L’Angolo del Narrante – Pizzetta da Osvaldo?

In questo spazio della Gazzetta troverete una rubrica curata in collaborazione con Il Narrante (QUI la pagina Facebook). Uno spazio dove potrete scoprire o approfondire curiosità storiche che appartengono alla città di San Benedetto del Tronto. L’Angolo del Narrante vuole accompagnarvi fuori dal mondo del calcio e dello sport per provare a condurvi, con leggerezza, nel ricco giardino della cultura sambenedettese. Una lente di ingrandimento su personaggi, eventi e luoghi del passato che hanno lasciato un segno nella storia di San Benedetto.

PIZZETTA DA OSVALDO?

Le indimenticabili e gustose pizzette rotonde, gli enormi panzerotti (o bomboloni) fritti ripieni di crema, i bicchieri di fresca spuma nera o bianca, le gigantesche pesche con alchermes. Tutto ciò e tanto altro può essere racchiuso in un solo nome: Osvaldo. Originario di Ancona, Osvaldo Tarsetti arriva a S. Benedetto nei primi anni ’60 e qui decide di intraprendere la sua fantastica avventura: prima in Via Pizzi (angolo Via Bezzecca), poi in Via Montebello (dove oggi c’è l’attuale negozio di calzature Loggi), la pizzeria “da Osvaldo” diviene sin da subito una vera e propria istituzione per la popolazione sambenedettese.

C’è chi, uscendo dal cinema Don Bosco (Pidocchietto), dopo aver vissuto le emozioni di un film western, si concedeva una merenda rifocillante a suon di pizzette (bianche, con pomodoro e mozzarella, con alici, con le cipolle) e spuma nera, o chi durante il mercato del venerdì non poteva rinunciare ai caldi bomboloni con la crema, o chi dopo la messa della domenica riceveva “in premio” dai propri genitori una succulenta sosta nel magico mondo di Osvaldo, di sua moglie Giovanna e della nipote Rita. Una moltitudine di storie legate a quel piccolo, ma meraviglioso, angolo di una città abituata ad accontentarsi di poco. Ma quel poco, era tutto. Oggi il mondo è cambiato. Il mercato alimentare offre una vasta e variegata gamma di prodotti, ma una cosa è certa: chi ha avuto la fortuna di poter esclamare almeno una volta “pizzetta da Osvaldo?!” non può fare altro che rimpiangere quei meravigliosi anni.

Fonte foto: pagina Facebook “San Benedetto del Tronto come era…”

 

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