TORNANO I TIFOSI E LA SAMB TORNA A VINCERE IN TRASFERTA
«I calcoli li facciamo. Sarei un ipocrita se dicessi il contrario. Dobbiamo cercare di raggiungere l’obiettivo prefissato il prima possibile, senza particolari ansie. Il vantaggio che abbiamo sul Teramo è da farci stare sereni. Domenica nella gara casalinga con il Sora, non taglieremo il traguardo matematicamente neanche se perdesse la squadra abruzzese a Recanati. Se non lo faremo pure nella partita successiva a Teramo, ci saranno ancora tre sfide per conquistare l’obiettivo».
Parla così l’attaccante della Samb, Nazareno Battista, a pochi giorni dalla sfida del Riviera contro il Sora. Dopo il successo conquistato domenica scorsa sull’ostico campo della Vigor Senigallia, i rossoblù sono sempre vicini a raggiungere l’obiettivo finale ma, come conferma lo stesso Battista, la concentrazione dei giocatori è tutta rivolta a queste ultime sfide di campionato, a partire da quella con i laziali.
«Contro la Vigor abbiamo dimostrato di essere una squadra che non perdona nulla – afferma Battista nel corso della trasmissione televisiva “LunedìDiretta” su Tv Centro Marche -. Oltre alla qualità, abbiamo una grande voglia e cattiveria di raggiungere l’obiettivo e quindi ci andiamo a prendere quello che ci siamo prefissati. Quella col Sora sarà una partita molto dura perché affronteremo un avversario che corre molto. Ci aspetta un confronto difficile, ma quello che ci stiamo giocando è una cosa troppo grande. Il traguardo è vicino e bisogna raggiungerlo il prima possibile. Ce la metteremo tutta per conquistare i tre punti che ci permetterebbero di presentarci al meglio allo scontro diretto con il Teramo del prossimo 13 aprile».
Infine Battista non vuole parlare di futuro, ma concentrarsi solo sul presente. «Non so cosa succederà nella prossima stagione, ma tra Porto d’Ascoli e Samb sono qui da cinque anni e farei fatica a lasciare questa piazza – conclude l’attaccante foggiano -. Sono legato a San Benedetto e qui è casa mia. Ora non dobbiamo preoccuparci di quello che sarà l’anno prossimo, ma dobbiamo pensare a lasciare il segno nella storia della Samb».
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