Se il centenario era purtroppo caduto nel periodo più nefasto della storia della Samb, con il concreto rischio di sparire definitivamente, poi fortunatamente scongiurato, se i 101 anni erano arrivati tra più di un mugugno per la mancata promozione, stavolta le 102 candeline vengono invece spente in un’atmosfera di gioia irrefrenabile e di trepidante attesa di una grande festa, che tutto l’ambiente merita di vivere. Quella che in parte è stata anticipata dal Riviera delle Palme gremito di due settimane fa contro il Chieti con immagini andate in giro per tutta l’Italia, simbolo di un popolo che mai ha alzato bandiera bianca, incarnando coerentemente lo slogan spesso inneggiato “Non mollare mai”, neanche dopo eventi, come promozioni trasformate in retrocessioni e periodici fallimenti, che avrebbero indotto chiunque a lasciar perdere, a dire basta, è finita.
Invece, eccoli là quelli che chiamarli solamente tifosi è assolutamente riduttivo, sempre vicini a quella che non è semplicemente una squadra di calcio, ma una compagna di vita che fa parte della famiglia di tutti noi (quante volte si chiedono informazioni prima della Samb che dei parenti veri), eccoli a Lucrezia nel 1994, a Montegranaro nel 2009, a Senigallia nel 2013, a Trastevere nel 2021. Sempre avvinghiati a te cara vecchia Samb, al tuo seguito nella cattiva e nella buona sorte, come in ogni amore che si rispetti e sia autentico, anche quando le feste si sono drammaticamente trasformate in tragedie, portandosi via due angeli. E allora da San Benedetto fino ad arrivare al mondo intero è bello farti con tutto il nostro cuore rossoblù questi meritati auguri, perché tante, ma davvero tante ne hai superate ed ora abbiamo la fortuna di poterti stare, forse anche come non mai, vicino.
Questa dirompente e straordinaria rinascita all’alba del tuo nuovo secolo, che probabilmente nessuno, neanche il più ottimista, immaginava in queste proporzioni, è il regalo più bello per questo tuo compleanno. E vedere che gli auguri te li fanno tanti, ma proprio tanti bimbi e ragazzi, che ti hanno appena scoperto e che già sono follemente innamorati di te, riempie davvero il cuore: quei semi che i nostri nonni, i nostri padri e noi stessi avevamo gettato allora non sono andati perduti come temevamo e come lacrime nella pioggia. Trovare poi puntualmente in tribuna (ma è come se scendessero tuttora in campo) quegli eterni ragazzi, che per tanto tempo ti hanno impersonato ed onorato, come Alfiero Caposciutti, capitan Paolo Beni, il trio Ripa-Chimenti-Simonato, ci fa ogni domenica camminare al fianco della tua e della nostra storia.
E sì perché il tuo compleanno è in fondo anche il nostro, tanto siamo parte di te, tanto ci curiamo di te e allora sarebbe proprio bello festeggiarti in una di queste attesissime ultime giornate abbracciandoci tutti insieme sugli spalti, con chiunque capiti vicino, ed abbracciare anche col pensiero quei nostri cari ed amici, che così tanto avrebbero voluto gioire con te e con noi. Auguri Samb per questi 102 anni e per un secondo secolo che promette di essere anche più glorioso del primo!
Alessio Perotti